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IL DNA PUÒ ANCORA ESSERE CONSIDERATO UN BERSAGLIO D’ELEZIONE PER LO SVILUPPO DI NUOVI FARMACI ANTITUMORALI?

2012

DNASettore CHIM/08 - Chimica FarmaceuticaFARMACI ANTITUMORALI
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Farmaci antimicrotubulari

2017

I microtubuli sono dei componenti del citoscheletro essenziali per lo svolgimento della normale divisione nucleare, in quanto formano il fuso mitotico, la struttura cellulare responsabile della corretta ripartizione dei cromosomi nelle cellule figlie.

Farmaci antitumorali alcaloidi della Vinca taxaniSettore BIO/14 - Farmacologia
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Farmaci inibitori delle topoisomerasi

2020

Le DNA-topoisomerasi, identificate per la prima volta nel 1971, sono enzimi chiave nella regolazione della struttura topologica del DNA.

Farmaci antitumorali topoisomerasi camptotecina antraciclineSettore BIO/14 - FarmacologiaFarmaci antitumorali topoisomerasi antracicline
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Meccanismi di resistenza ai farmaci antitumorali

2017

Nonostante i progressi della terapia medica dei tumori solidi e del sangue, la resistenza ai farmaci antineoplastici rimane un ostacolo principale alla guarigione di molti pazienti.Le cause di tale resistenza sono molteplici e possono essere inizialmente distinte in "farmacologiche" e "cellulari."

Settore BIO/14 - FarmacologiaFarmaci antitumorali Resistenza P-glicoproteina apoptosi
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Farmacovigilanza in oncologia: la nostra esperienza nel "Centro di consulenza ed informazione sugli effetti tossici da farmaci antitumorali e sulle A…

2009

La segnalazione delle reazioni avverse da farmaci (ADR) in ambito post-marketing è fondamentale per la tempestiva identificazione di nuove, in particolare gravi, tossicità, che, non emergono facilmente nei trial pre-registrativi.per vari limiti. La farmacovigilanza (FV) è necessaria per una identificazione più completa della sicurezza e dell’impatto sulla qualità di vita di un nuovo medicamento nella pratica clinica reale, dove i pazienti, per differenti ragioni (patologie multiple, corredo genetico, usi off-label, etc.) sono a maggior rischio di ADR e di interazioni tra farmaci. In passato i farmaci antineoplastici non sono stati oggetto di attenzione prioritaria nei programmi nazionali o …

Settore BIO/14 - FarmacologiaFarmacovigilanza Farmaci antitumorali
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NUOVI DERIVATI 2-ACETAMMIDOBENZAMMIDICI: ATTIVITÀ ANTIPROLIFERATIVA E POSSIBILE MECCANISMO DI AZIONE

2014

Le cinnammido benzammidi rappresentano una classe di sostanze biologicamente attive di grande interesse farmaceutico. Nonostante siano state descritte per svariate attività biologiche, nessun dato è stato riportato sulla loro attivita antitumorale. Inizialmente una serie di 2-cinammidobenzammidi variamente sostituite sono state sintetizzate e valutate per la loro attività antiproliferativa. Partendo dal derivato risultato più attivo, il 2-cinnammido-5-iodobenzammide, che ha mostrato una percentuale di inibizione della crescita sulle K562 del 74% a 10μM, sono stati sintetizzati una serie di derivati al fine di approfondirne la SAR.I composti così ottenuti sono risultati attivi nei confronti …

Settore CHIM/08 - Chimica Farmaceuticacinnammido benzammidi antitumorali microtubuli
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Composti a struttura ossazolica, procedimenti per la loro produzione e loro impiego per la cura di patologie a carattere iperproliferativo

2017

La presente invenzione riguarda composti che presentano nella loro struttura il sistema eterociclico [1,2]Ossazolo[5,4-e]isoindolo, un procedimento per la oro produzione e il loro impiego per la cura di patologie a carattere iperproliferativo comprese quelle di natura neoplastica. I nuovi derivati saggiati al National Cancer Institute di Bethesda su un 60 linee cellulari umane divise in 9 sottopannelli (mammella, ovaie, polmone, colon, SNC, melanoma, leucemia, rene, prostata), hanno mostrato attività antiproliferativa da micro a nanomolare, rivelando alcuni derivati particolarmente promettenti.

[12]Ossazolo]isoindoli agenti antitumoraliSettore CHIM/08 - Chimica Farmaceutica
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4,5,6,9-tetraidropirrolo[2',3':3,4] cicloepta[1,2-d] isossazoli, procedimento per la loro produzione e loro uso come antitumorali

2016

La presente invenzione riguarda derivati a struttura 4,5,6,9- tetraidropirrolo[2',3':3,4]cicloepta[1,2-d]isossazolica, procedimenti per la loro produzione e il loro uso per la cura di patologie a carattere iperproliferativo comprese quelle di natura neoplastica. I nuovi derivati saggiati al National Cancer Institute di Bethesda su un pannello di circa 60 linee cellulari umane divise in 9 sottopannelli (mammella, ovaie, polmone, colon, SNC, melanoma, leucemia, rene, prostata), hanno mostrato attività antiproliferativa da micro a nanomolare, rivelando alcuni derivati particolarmente promettenti

cicloeptaisossazoli agenti antitumoraliSettore CHIM/08 - Chimica Farmaceutica
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PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DI NANOSISTEMI LIPIDICI PER IL DIREZIONAMENTO E IL RILASCIO MODIFICATO DI FARMACI E ACIDI NUCLEICI IN TERAPIA ONCOLO…

2016

sono stati sviluppati sistemi nanoparticellari in grado di intrappolare elevate quantità di farmaci e di legare materiale genico. I sistemi preparati sono stati caratterizzati da un punto di vista chimico-fisico e tecnologico farmaceutico. Sono stati infine utilizzati per prove in vitro e i risultati ottenuti hanno mostrato che essi possiedono le caratteristiche per potere essere considerati dei validi carrier per farmaci e materiale genico nel trattamento oncologico.

nanoparticelleterapia genicatumorecarcinoma ovariconanoparticelle; cancro; terapia genica; antitumorali; drug delivery; epatocarcinoma; carcinoma ovaricocaratterizzazioneSettore CHIM/09 - Farmaceutico Tecnologico Applicativodrug and gene deliverydrug deliverycancroantitumoraliepatocarcinoma
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ATTIVITÀ ANTIPROLIFERATIVA DI UN DERIVATO POLICICLICO CON STRUTTURA COMPLESSA

2014

Un nuovo derivato policiclico glicosilato è stato ottenuto partendo dal derivato policiclico iodurato, utilizzando la reazione di Sonogashira.Il composto glicosilato saggiato presso l’NCI è risultato attivo su tutte le 60 linee cellulari tumorali del panel, risultando più attivo degli altri composti policiclici precedentemente saggiati. Il composto induce l’arresto del ciclo cellulare in fase G2/M nella linea cellulare MDA-MB231, fa diminuire i livelli di ciclina B1e Cdc-2 mentre produce un aumento dell’inibitore p21WAF1, una chinasi ciclino-dipendente.

policicli antitumorali ciclina B1e Cdc-2 p21WAF1
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